Logo_VociDiCameretta
storia di un corpo
Cosa dice mamma

Storia di un corpo (di madre)

Una rosellina, quando sono nata. Così dicevano dinanzi a un viso dolce e pieno di futuro. Il mio corpo di bambina è stato sempre fatto di occhi grandi e profonda magrezza. Le dita lunghe e sottili da pianista, le gambe esili da ginnasta, i capelli lunghissimi poi cortissimi e così ad anni alterni.
Le gambe a tarallo, la colonna scoliotica, l’anca sbilenca, l’apparecchio ai denti. Quel dentino eppure il sorriso contagioso.

Continue Reading

La bambina di vetro_1
Cosa dice mamma

Il mio errore cronico

Con te non mi sento mai sola. Mai persa, mai smarrita, confusa. Mai spensierata, leggera, altrove. Con te sono sempre presente a me stessa. Ho piena consapevolezza del mio corpo, del mio sentire. Con te vado a letto e con te comincio il giorno. Con te vivo e sì, mi sento viva. Perché solo chi è morto non prova dolore.

Mi sono spesso interrogata su cosa fosse questa mia propensione al dolore, come qualcosa che mi portava alla ricerca, che mi muoveva. All’incontro, alla vicinanza, alla conoscenza profonda. Forse quello conosciuto o forse, penso ora, il dolore che doveva arrivare. La mia vita con un dolore cronico. Continue Reading

musica_wm
Cosa dice mamma

Le selezioni musicali in tempo di pandemia

Ogni pomeriggio, dopo le attività scolastiche, i bambini ascoltano musica dal tablet. Ore intere a ballare come matti: meravigliosa espressione di libertà, della quale Marco ed io tramandiamo l’importanza tramite il buon esempio. Per sfogo di energie, per superare le timidezze, per svoltare una giornata triste o anche solo per amore, noi balliamo in mezzo al salone.
Continue Reading

Casa-di-fiaba1
Cosa dice mamma, Cosa fa il mondo

Viviamo distanti

Viviamo distanti.
E non è solo per la mancanza di contatto, di abbracci, di strette di mano, di pacche sulla spalla, di sussurri all’orecchio, di occhiolini, carezze, risate fuse insieme. Viviamo distanti a ogni videochiamata, quando ci avviciniamo a uno schermo, uno schermo, quando urliamo (che è il volume della distanza) e metà del tempo la passiamo a dire mi senti? Non ti sento. Con le voci metalliche o interrotte, o in pausa, o lontane. Distanti. Continue Reading